La psicoterapia cognitiva a bassa intensità nel servizio sanitario pubblico.

Seminario di Paul Rijinders (Olanda) e Nir Essar (Israele).

 

Sebbene la terapia cognitivo-comportamentale sia un trattamento flessibile e relativamente breve, la sua applicazione nei servizi sanitari pubblici non richiede un adattamento. Le crescenti spese e la carenza di strutture e di risorse richiedono forme di trattamento sempre più leggere. Per questo nel mondo si stano elaborando protocolli di cura pensati per il servizio pubblico in cui parte della terapia è autogestita dal paziente e il terapeuta supervisiona e monitora l’andamento della cura. Questi protocolli sono stati definiti terapie a bassa intensità (low intensity psychotherapy).

 

Nel seminario organizzato da “Studi Cognitivi” a Milano dal 22 al 24 febbraio 2013 Nir Essar (Israele) e Paul Rijnders (Olanda) illustreranno due modelli di low intensity CBT (terapia cognitiva a bassa intensità).

 

Il seminario del 22 febbraio sarà condotto in lingua italiana dal dott.  Nir Essar. Essar è medico-chirurgo (laureato a Pavia, di qui la sua padronanza della lingua italiana), specializzato in psichiatra e psicoterapia cognitiva, membro della EABCT (Società Europea di Terapia Cognitiva e Comportamentale) e Direttore del’Istituto di Salute Mentale “Psagot”, Ramat-Gan, Tel Aviv, Israele.  Lo Psagot Institute si occupa di assistenza sociale ed è interessata allo sviluppo di cure psichiatriche facilmente accessibili alla popolazione generale, tra cui la “Low Intensity CBT”.

 

Il seminario del 23 e 24 febbraio sarà condotto in lingua inglese dal dott. Paul Rijnders. Rijnders è psicologo clinico e direttore del Centro di Prevenzione e Terapia per la Salute Mentale “Indigo” in Olanda ed è membro dell’Associazione europea per la Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale (EABCT). Egli pratica e insegna terapia cognitivo-comportamentale ed è particolarmente interessato a forme di terapia breve e flessibile applicabile in servizi sanitari pubblici. Ha chiamato questo modello “Low Intensity CBT”, ovvero terapia cognitivo comportamentale a bassa intensità .

La  “Low Intensity CBT” affronta il problema che più della metà delle persone con problemi di salute mentale non riceve l’aiuto di cui ha bisogno, mentre in linea di principio i mezzi ci sarebbero. Il motivo è multifattoriale.  L’obiettivo di questa forma flessibile di psicoterapia è contribuire a migliorare l’accessibilità e l’utilizzo dei servizi di salute.

Questo modello breve di intervento viene eseguito come una forma di terapia guidata self-help’. Il che significa che paziente e terapeuta si incontrano per non più di un paio di sedute, in cui il terapeuta aiuta il paziente a costruire una concettualizzazione praticabile del suo problema e a modellare un piano di trattamento che può essere seguito dal paziente in modo indipendente con il supporto di un manuale. In questa forma di terapia, il terapeuta funziona come una sorta di allenatore.

In media ci vogliono meno di 5 sedute di trattamento per aiutare il paziente a riprendere il controllo dei suoi problemi / sintomi e a sviluppare uno stile di vita più adattivo.

Questo trattamento è particolarmente adatto per la sintomatologia lieve e moderata (espressa come punteggio fino a 90 sulla OQ-45 o massimo 220 sul SCL-90). Essa copre la maggior parte dei pazienti con disturbi mentali. Nel corso di tre sedute, in media, si può ottenere una riduzione significativa dell’OQ-45.

Il trattamento è effettuato con il supporto di un manuale di auto-aiuto di “Dal sintomo alla soluzione” (Rijnders, Heene e Boone, 2012). La maggior parte del lavoro è affidato in maniera responsabile al paziente. Il manuale contiene 5 capitoli, ciascuno dedicato a uno stadio del trattamento. Ogni capitolo spiega ciò che è discusso con il paziente nella seduta e ciò che deve essere fatto come esercizio nella situazione problematica e in che modo. Il manuale per il paziente contiene esercizi, che il paziente può utilizzare o compilare per avere una visione chiara sul problema, su ciò che si può fare e come raggiungere questo obiettivo.

Oltre a pubblicare una versione cartacea in inglese del manuale, Il gruppo di lavoro di Rijnders sta lavorando su una versione on-line del programma, versione chiamata Curelink. Ciò consentirà terapisti e pazienti di accedere e lavorare insieme. Il terapeuta può attivare quelle parti del trattamento che si adattano alle esigenze del paziente. Il paziente ha accesso al suo programma psico-educativo e monitorarsi. All’interno dell’ambiente software vi è un servizio di messaggistica che permette la comunicazione tra terapeuta e paziente.

 

 

Programma del seminario di Essar

 

Il seminario del dr. Essar propone:

 

1 Principi teorici e pratici della psicoterapia a bassa intensità

2 Accertamento del problema terapeutico e concettualizzazione del caso in vista di una trattamento a bassa intensità

3 Elaborazione e di una piano terapeutico a bassa intensità autogestito dal paziente, con esercizi e compiti a casa di auto-aiuto e automonitoraggio con diari

4 Condivisione con il paziente, monitoraggio e supervisione del trattamento

5 Valutazione dell’efficacia

 

Programma del seminario di Rijnders

 

Il dott. Rijnders esporrà le 5 fasi del suo trattamento CBT a bassa intensità, descrivendo le linee guida e permettendo agli allievi di eseguire in prima persona queste fasi attraverso role-playing. Queste fasi sono:

1: Preparazione: condivisione con il paziente dei principi della CBT a bassa intensità. Lettura guidata del primo capitolo del manuale, esecuzione gli esercizi, compilazione e interpretazione dei questionari;

2: Concettualizzazione del caso: discussione tra paziente e terapeuta dei problemi che portano il paziente alla terapia; elaborazione di un piano terapeutico;

3: Contratto terapeutico, definizione degli obiettivi e della procedura: in rapporto alle risorse del paziente, questo stadio è attuato quanto più è possibile dal paziente in maniera autonoma seguendo le linee guida psico-educazionali del manuale;

4: Realizzazione del cambiamento comportamentale: esercizi di apprendimento dell’integrazione sociale, di attivazione comportamentale e di terapia cognitiva. In questo capitolo si spiega anche in che modo il paziente può mettere in atto queste procedure;

5: Prevenzione delle ricadute: questo passo si descrive ciò che il paziente può fare per riconoscere i segni precoci di ricaduta e prevenire l’insorgenza di vecchi e nuovi problemi.

 

 

N.B Per sabato e domenica sono a disposizione massimo 25 posti


Scheda d’iscrizione

 

Nome: ………………………………………….…….  Cognome: …………………………………………….

Via……………………………………….. n°……………….. CAP…………………………

Città……………………………………..

Luogo di nascita: ………………………………….… Data di nascita: ………………………………………

C.F.:  …………………………………………………..  P.IVA ……………………………………………………….

Professione: ………………………………………….  Affiliazione: …………………………………………

e.mail: …………………………………………..…….

ECM: si…….. / no……….

Quota d’iscrizione:

………. 100 euro  – solo 22 febbraio Prof. Essir

………. 200 euro  – solo 23+24 febbraio Prof. Rijnders

………. 250 euro – entrambi (22-24 febbraio)

 

Pagamento da effettuare tramite bonifico bancario intestato a: Studi Cognitivi

IBAN IT88 G030 6909 4200 7028 5070 102

Inviare la sceda d’iscrizione compilata e una copia del bonifico bancario tramite fax: 02 87238216

email: milano@studicognitivi.net

Segreteria organizzativa:

tel: 02 4150 998

e-mail: milano@studicognitivi.net

 

Sede

Centro Fast, Piazzale Morandi, 2 Milano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono stati assegnati 8,5 ECM per venerdì 22 febbraio e 16,6 ECM per sabato 23 e domenica 24 febbraio.

 

 

 

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